Chi siamo e perchè San Giorgio ?

E-mail Stampa PDF

Riteniamo che quanto scritto nel 2003 da Gianni Baracchi sia ancora attuale, e quindi lo riportiamo integralmente.

Molti di noi "si sono incontrati" con San Giorgio quasi per caso, per quelle occasioni che la Vita ti pone innanzi e tu devi o prendere o lasciare, senza prevedere neppure lontanamente quello che il futuro ti riserverà.

Ora ci troviamo tutti a trainare lo stesso carro e dobbiamo fare l'impossibile per onorare quel Nome che in un certo senso ci appartiene: un Nome, San Giorgio, che non significa solo altruismo, anche inteso nel senso più largo della parola, ma vuole pure dire coraggio, forza d'animo e per noi sangiorgesi in particolare, quel Nome ora significa unione, l'insieme di tante località (e dei loro abitanti) che hanno deciso, giustamente, di gemellarsi, per ora solo a parole, ma che in un prossimo futuro saranno "guidate" da uno statuto che è in avanzata fase di preparazione e che aiuterà ad indirizzare le scelte degli associati.

E' nata così l'Associazione "SAN GIORGIO E I SUOI COMUNI", da un incontro voluto fermamente da un buon numero di lungimiranti amministratori pubblici, tutti orgogliosi sangiorgesi che, capito il valore dell'incontro, si sono trovati a Porto San Giorgio il 21 settembre 2002 e, dopo un vivace e sereno dibattito, hanno fatto nascere questo nuovo sodalizio.

Lasciati fuori dalla porta I colori politici, dimenticati per un po' gli interessi di parte, con decisione unanime si è giunti rapidamente all'accordo e già da subito sono state presentate due proposte prontamente avallate dai neo-soci: San Giorgio a Cremano intende realizzare il 26 aprile 2003 un convegno storico-religioso imperniato sulla tradizione popolare italiana legata a San Giorgio mentre San Giorgio Albanese, la terza domenica di maggio 2003 (18 maggio) allestirà una grande mostra di icone e di costumi legati alla tradizione greco-bizantina, sempre naturalmente "IN NOMINE SANCTI GEORGII".

A San Giorgio Albanese si terrà anche il secondo incontro dei soci di "San Giorgio e i suoi Comuni": saranno momenti di ulteriore aggregazione che serviranno ancora una volta - forse mi ripeterò ma sono convinto che il concetto non sia mai ripetuto a sufficienza - a rinsaldare l'amicizia e la conoscenza fra noi italiani.

E il nostro santo che fine ha fatto? Visto che la Chiesa ufficiale ha messo un po' da parte la figura e il culto di San Giorgio, qualcuno potrebbe anche pensare ad un abbassamento della guardia, ad una diminuzione dell'interesse per il Nostro, mentre invece si sta verificando l'esatto contrario: il Santo più venerato e celebrato, ora, nell'imminenza di quella che secondo la tradizione popolare è la ricorrenza del 17° centenario del suo martirio, rivive una seconda gloriosa presenza grazie alle iniziative di migliaia, milioni di persone che in tutto il mondo credono e sperano in lui.

Forse non ci saranno documentazioni storiche precise e certe sulla reale esistenza di Giorgio di Cappadocia ma tanti segni lasciati sul suo percorso, devono, per forza di cose, indurre a credere che la sua esistenza terrena non può essere solo frutto della fantasia umana.

Di certo è fantastica la vicenda della fanciulla e del drago, ma è tutta una simbologia che si è tramandata nel tempo e nella mente della gente ed è giunta incorrotta fino a noi che siamo in marcia per il terzo millennio: comunque si voglia intendere la cosa, per quel famoso fanciullo che è sempre in lui, l'Uomo ha bisogno di credere e sperare anche in qualcosa che vada oltre la semplice conoscenza materiale. Ci siamo mai chiesti perchè tanti adulti guardano con interesse e si commuovono o si infiammano seguendo un film? E perchè anche i bambini rimangono a bocca aperta quando si raccontano loro storie fantastiche? Abbiamo tutti bisogno di sognare cose che non riusciamo a raggiungere con la mano ma che comunque attraggono la nostra fantasia.

C'è soprattutto da sperare che la volontà sia tale per cui "SAN GIORGIO E I SUOI COMUNI", nata con l'intento prettamente altruistico e socializzante, sviluppi nel tempo la sua attività appena iniziata.

Volendo entrare nel dettaglio dei particolari, relativamente alla presenza sul territorio italiano di tante località che portano il nome del nostro Santo, faremo una rapida carrellata, numeri e parole: attualmente sono 28 i Comuni che portano il Suo nome; fino a un paio di anni fa erano 29, ma Carrara San Giorgio ha pensato di unirsi a Carrara Santo Stefano e così è nato il Comune Due Carrare. Gli uffici postali, da che è iniziato il regolare servizio in Italia, erano 42, ridotti oggi a 39 dopo che sono stati soppressi - anche se solo come riferimento postale - quelli di San Giorgio Extra, quartiere di Reggio Calabria, Borgo San Giorgio, alla periferia di Ferrara e, come dicevo più indietro, Carrara San Giorgio.

Villaggi e paesi più o meno importanti sono un centinaio e circa 500 sono le parrocchie dedicate a San Giorgio.

La seguente cartina riporta l'esatta ubicazione di ogni ufficio postale e Comune San Giorgio, compresi quelli "che ci hanno abbandonato"; sono state inoltre evidenziate (con un puntino rosso) le località San Giorgio che hanno partecipato alla fondazione di "SAN GIORGIO E I SUOI COMUNI".

Gianni Baracchi

I Paesi dell'Associazione

Newsletter

Seguici !

Feed RSS

You are here: