E San Giorgio perse il drago

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Niente drago per San Giorgio. L’iconografia più classica è questa volta stata accantonata ed a ragione: l’emissione, programmata per il 23 aprile, vuole infatti ricordare il XVII centenario del martirio. Da qui la scelta dell’affresco dovuto ad Altichiero da Zevio e intitolato “Decollazione di San Giorgio”. Si trova nell’Oratorio che porta il nome del cavaliere, attiguo al complesso padovano di Sant’Antonio.

“Come presidente dell'associazione San Giorgio e i suoi Comuni –spiega Gianni Baracchi a “Vaccari news”- non posso essere che soddisfatto dell'iniziativa. La settimana prossima festeggeremo insieme anche questo fatto”.

Il taglio vale 2,80 euro, equivalente dunque al costo di una raccomandata per Italia, Europa e Mediterraneo di primo porto; è stato prodotto in 3,5 milioni di pezzi. L’annullo primo giorno ufficiale verrà impiegato a Roma, Ferrara, Padova, Reggio Calabria, San Giorgio di Mantova (Mantova) e San Giorgio Jonico (Taranto).

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L’Oratorio di San Giorgio a Padova

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